Salerno, Marina di Pastena: la Relazione Paesaggistica va integrata
Il Ministero della Cultura ha trasmesso le richieste formulate dalla Soprintendenza
Redazione Irno24 28/05/2026 0
Nuovo capitolo nella "disputa" per il progetto Marina di Pastena, a Salerno, cui si oppongono il comitato "Giù le mani dal Porticciolo" ed alcune associazioni territoriali. Il Ministero della Cultura, infatti, in un documento del 26 maggio, inerente il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, ha trasmesso le richieste di integrazione formulate dalla locale Soprintendenza alla Società proponente:
1. è necessario un aggiornamento dell’attuale stato dei luoghi, anche alla luce delle ultime trasformazioni e modifiche legate, in parte, agli eventi naturali che hanno interessato la zona del lungomare, al fine di condurre un’analisi realistica del contesto paesaggistico e di effettuare una opportuna verifica di coerenza del progetto con i valori del contesto vincolato;
2. è necessario che la Relazione Paesaggistica sia integrata con un'opportuna valutazione degli impatti delle trasformazioni proposte sul contesto paesaggistico attuale, rappresentato non solo dagli immediati intorni del progetto, ma esteso ad un contesto più ampio; si rileva, infatti, che l’assenza di una approfondita analisi relativa all’inserimento dell’intervento nel contesto e alla sua percezione da altri punti di vista, in primis dalla Costiera Amalfitana, non consente di verificare il rispetto degli obiettivi di qualità paesaggistica;
3. la Relazione Paesaggistica dovrà essere integrata, nel dettaglio, seguendo le indicazioni di cui all’art. 3 del DPCM del 12/12/2005 e, in particolare, dovrà essere integrata dalla documentazione di cui all’art. 4, co. 4.1 (Interventi e/o opere a carattere areale) del medesimo DPCM, ove mancante: a) planimetria in scala 1:5.000 1:10.000 1:25.000, scelta secondo la morfologia del contesto, con indicati i punti da cui è visibile l'area di intervento e foto panoramiche e dirette che individuino la zona di influenza visiva e le relazioni di intervisibilità dell'opera e/o dell'intervento proposto con il contesto paesaggistico e con l'area di intervento;
b) rilievo fotografico degli skyline esistenti dai punti di intervisibilità, come indicati nella planimetria, che evidenzi la morfologia naturale dei luoghi, il margine paesaggistico urbano o naturale a cui l'intervento si aggiunge o che forma, la struttura periurbana in cui eventualmente l'intervento si inserisce;
c) cartografia in scala 1:5.000 1:10.000 1:25.000 che evidenzi le caratteristiche morfologiche del contesto paesaggistico e dell'area d'intervento: la tessitura storica, sia vasta che minuta esistente; il disegno paesaggistico (urbano e/o extraurbano), l'integrità di relazioni storiche, visive e simboliche dei sistemi di paesaggio storico esistenti (rurale, urbano, religioso, produttivo); le strutture funzionali essenziali alla vita antropica, naturale e alla produzione (principali reti di infrastrutturazione); le emergenze significative, sia storiche, che simboliche; l'eventuale struttura periurbana diffusa o aggregazione lineare recente; il rapporto che l'opera e/o l'intervento instaura con le infrastrutture e le reti esistenti naturali e artificiali;
d) documentazione di progetto e/o fotografica delle soluzioni adottate per interventi analoghi nelle stesse zone, o in altri casi significativi realizzati in aree morfologiche o d'uso del suolo simili; e) simulazione dettagliata delle modifiche proposte, soprattutto attraverso lo strumento del rendering fotografico; f) la proposta progettuale dovrà motivare le scelte localizzative e dimensionali in relazione alle alternative praticabili.
Si evidenzia inoltre che, rispetto al quadro riepilogativo e sintetico dell’iter amministrativo di approvazione del progetto in esame presentato dal Proponente, si richiama anche l’Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dal Comune di Salerno in data 23/05/2012 che, ad oggi, non può più essere ritenuta valida.
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