Salerno, fermati due della banda specializzata in rapine ai benzinai
Sono in atto le ricerche di altri due indagati, per i quali il provvedimento è rimasto ineseguito
Redazione Irno24 07/05/2026 0
La Polizia di Stato di Salerno, attraverso investigatori della Squadra Mobile, ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due indagati, di origine albanese, ai quali risultano contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine, quasi sempre in danno di distributori di benzina, ma anche di esercizi commerciali, consumati in prevalenza nella provincia di Salerno, tra gli scorsi mesi di marzo e aprile. Il provvedimento è rimasto ineseguito nei confronti di altri due indagati, per i quali sono già in atto le ricerche.
L’attività investigativa trae origine da una serie di rapine commesse nel salernitano, che presentavano metodiche comuni: più soggetti, col volto coperto ed armati di pistola, a bordo di varie autovetture, provento di furto, intimavano ai benzinai di consegnare l’incasso; il gruppo criminale acquisiva preventivamente la disponibilità di auto a noleggio, che venivano successivamente impiegate per commettere i furti di ulteriori autovetture, poi utilizzate per le rapine.
La massiccia acquisizione di dati e filmati concernenti gli episodi delittuosi, unita alle risultanze tecniche derivanti dall’analisi del traffico telefonico e dalle intercettazioni, ha consentito alla Squadra Mobile di Salerno di identificare i presunti responsabili e di attribuire all’organizzazione 25 rapine aggravate, 5 furti di autovetture, nonché 20 episodi di ricettazione di veicoli.
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Redazione Irno24 05/05/2022
De Luca richiama i datori di lavoro al rispetto dell'obbligo di mascherina
Con provvedimento in corso di pubblicazione, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha richiamato tutti i datori di lavoro, pubblico e privato, all'osservanza delle norme di prevenzione sanitaria, in particolare riferite all'uso delle mascherine.
Sulla base di quanto previsto nel provvedimento, fino al 15 giugno 2022, i titolari degli esercizi commerciali e di attività produttive, compresi gli alberghi, i ristoranti e i bar, sono tenuti ad assicurare il rispetto da parte del relativo personale del protocollo di sicurezza che impone l'uso delle mascherine in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, quali i luoghi di riunione, le mense e le cucine.
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Chiusura aree servizio autostrade dalla notte del 25 Marzo, poi benzinai cittadini
"In un Paese che – malgrado i limiti strutturali e l’assoluta drammaticità della situazione – cerca e spesso trova il modo per far scattare meccanismi di solidarietà, c’è una categoria di persone, oltre 100.000 in tutta Italia, che, senza alcuna menzione, ha finora assicurato, senza alcun sostegno né di natura economica, né con attrezzatura sanitaria adeguata, il pubblico servizio essenziale di distribuzione di energia e carburanti per il trasporto di beni e persone.
Centomila persone che hanno continuato a fare il loro lavoro (ridotto mediamente dell’85%) a rischio della propria incolumità e mettendo in pericolo la propria salute, presidiando fisicamente il territorio, rimanendo dove sono sempre state e dove ogni cittadino di questo Paese è abituato a trovarle ogni giorno, vale a dire in mezzo alla strada. E forse, proprio per questa ragione, queste 100.000 persone risultano essere letteralmente invisibili, presenza data per scontata, indegna persino di quella citazione che di questi tempi non si nega a nessuno.
Noi non siamo certo eroi, né angeli custodi. Ma nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri. Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere ad una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano ad ignorare. Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio.
Di conseguenza gli impianti di rifornimento carburanti semplicemente cominceranno a chiudere: da mercoledì notte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via,tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria.
Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono. Chi volesse approfondire può chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio".
Nota congiunta Faib, Fegica Figisc/Anisa
Redazione Irno24 22/10/2025
Blitz DIA anche nel salernitano: usura ed estorsione con metodo mafioso
Nella mattinata odierna, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino e Potenza, la Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha dato esecuzione ad un Decreto di Fermo di persona indiziata di delitto, emesso dalla locale Procura della Repubblica - DDA, a carico diverse persone, ritenute responsabili di usura e di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’attività d’indagine, che ha avuto inizio nel mese di luglio 2025, ha consentito di disvelare l’esistenza di una articolata rete criminale, composta da soggetti intranei e/o contigui a tre sodalizi camorristici, operanti nelle province di Salerno, Avellino e Napoli. Questi ultimi, avvalendosi del metodo mafioso, hanno estorto alle parti offese - due giovani imprenditori conciari dell’avellinese, in gravi difficoltà economiche - ingenti somme di denaro, profitto di prestiti usurari precedentemente concessi.
In totale, per l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati impiegati 120 operatori (fra cui quattro unità piloti-droni dell’Ufficio Supporto Indagini Tecniche della DIA). Accanto alla DIA, per la sola fase esecutiva, sono stati impiegati agenti appartenenti alle Questure di Avellino e Salerno, militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Napoli, Salerno, Avellino e Potenza e dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Avellino e di Salerno. Conseguentemente, sono state attivate le Procure di Avellino, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Potenza per le successive richieste di convalida ai competenti Uffici GIP.
Il provvedimento d’urgenza si è reso necessario, oltre che per interrompere le attività delittuose in contestazione, tutt’ora in corso, anche per scongiurare pericoli per l’incolumità delle parti offese, fatte oggetto, nel corso delle ultime settimane, di sempre più incessanti richieste di pagamento, con esplicite minacce per la propria incolumità personale.