Salerno, "bolle" ancora presenti nel sottopasso di via Santi Martiri
I rigonfiamenti sulla pavimentazione in gomma non sono stati eliminati, si rischia di inciampare
Redazione Irno24 04/12/2023 0
A distanza di oltre un mese dalla segnalazione di un lettore, non è cambiata la situazione del sottopasso di via Santi Martiri, a Salerno. Sono ancora presenti, infatti, i rigonfiamenti sulla pavimentazione in gomma, come si può vedere dalla foto che ci è stata inviata da un altro utente, che sottolinea - nella mail che ci ha inviato - quanto sia facile inciampare nel tratto interessato dalle "bolle".
Potrebbero interessarti anche...
Redazione Irno24 21/06/2022
Smarrito il gatto Milord a Calvanico, l'appello dei padroni
Pubblichiamo l'appello dei signori Maria Grazia e Mariano, che ci hanno contattato per segnalare lo smarrimento del loro gatto Milord. "Stiamo cercando con ansia e preoccupazione crescenti il nostro adorato gatto Milord, pelo corto nero e bianco, smarrito il 14 maggio a Calvanico. Potrebbe essere anche più lontano adesso. E' socievole con tutti, castrato, ha 14 mesi. C'è una ricompensa per chi dovesse rintracciarlo e riportarlo a casa.
Chi riuscisse a vederlo, chiunque abbia notizie, è pregato di contattarci al 353 331 55 52; è importante non cercare di prenderlo, ma magari scattare una fotografia e fornirci la posizione, se possibile; accorreremo al più presto. Abbiamo fatto ricerche approfondite su tutto il territorio, consegnato moltissimi volantini, ma di lui nessuna traccia. Siamo addolorati, come potete immaginare".
Redazione Irno24 26/06/2026
Eliminati 2 treni su linea Salerno-Caserta, niente collegamenti per 4 ore
"Con la presente - ci scrive un lettore via mail - intendo segnalare una incresciosa situazione che interessa il trasporto pubblico ferroviario della tratta Salerno-Caserta, frequentata ogni giorno da centinaia di lavoratori pendolari ed in questo periodo estivo anche da tanti che raggiungono la città semplicemente per un bagno. A partire dal prossimo 6 luglio, infatti, Trenitalia, in maniera del tutto immotivata ed insensata, considerato l’afflusso di viaggiatori, ha eliminato il treno n. 4898 delle ore 16:39 e dal 20 luglio ha previsto l’eliminazione anche del treno n. 4886 delle 17:59.
Pertanto, dal 20 luglio al 21 agosto, l’offerta ferroviaria nei giorni feriali sulla tratta Salerno-Caserta, in orario pomeridiano, prevede una totale assenza di collegamenti tra le ore 15:17 e le ore 19:17 (un buco di ben 4 ore). La situazione peggiora ulteriormente nei fine settimana. Dal 24 agosto viene poi ripristinato solo il collegamento delle 17:59, lasciando comunque un vuoto di circa 3 ore dalle 15:17.
E’ evidente che la situazione penalizza in maniera enorme tutti coloro che raggiungono Salerno per motivi di lavoro, ma anche i tanti che si spostano per motivi turistici tra i due capoluoghi, e si configura come un disimpegno da parte di Trenitalia su una tratta comunque molto importante. Mi auguro che l'azienda possa rivedere questa assurda ed immotivata riduzione di quello che è un servizio pubblico finanziato con danaro pubblico e con gli introiti di biglietti ed abbonamenti di noi viaggiatori".
Redazione Irno24 02/10/2025
Salerno, i docenti del Regina Margherita: "Di nuovo schiacciati e ignorati"
"Di nuovo schiacciati, di nuovo ignorati, di nuovo merce di scambio. I docenti del Liceo Regina Margherita di Salerno - in una lettera aperta, a loro firma - dicono basta. I nostri sono studenti come tutti gli altri, con lo stesso diritto allo studio, con le stesse possibilità di scelta, con le stesse opportunità. I lavoratori della nostra scuola hanno uguali diritti degli altri, lavorare in un ambiente sicuro, sereno, nel rispetto della loro dignità.
Per questo oggi rispondiamo a tutte le menzogne messe in campo per farci passare da avventurieri, gestori incapaci, sfruttatori disonesti che approfittano di ogni opportunità per incomprensibili mire espansionistiche su di un bene che, a differenza di altri, sappiamo pienamente non essere proprietà privata bensì dello Stato che noi semplicemente e con coscienza serviamo e tuteliamo attraverso l’attenzione costante nei confronti dei nostri ragazzi, il futuro di tutti quanti noi.
E rispondiamo soltanto oggi a narrazioni infamanti e diffamanti, non perché spaventati bensì perché, alla richiesta in parola da parte dell’Ente Provincia di collaborare per una giusta soluzione, abbiamo risposto con il silenzio mediatico per non alimentare sterili polemiche che potevano distrarre dall’obiettivo che ritenevamo comune: rendere giustizia ai nostri studenti. E per noi, la parola data conta. Il carico è, però, diventato insopportabile; il cumulo di fango che ci viene gettato addosso rischia - o forse ha come finalità - di farci affondare, insieme alle famiglie e agli studenti che hanno riposto la loro fiducia in questa scuola, da sempre distintasi sul territorio per le sue iniziative civili e sociali, per l’attenzione all’inclusione, per l’apertura alla novità in continuità con il mandato affidatoci.
Siamo sì in stato di sofferenza, perché non ci è dato modo di lavorare come dovremmo per assenza di spazi, aule promesse, millantate e mai consegnate. Si legge sul 'Mattino' del 16 settembre che dalla Provincia si comunica che gli spazi ci sono, che le aule necessarie sono state consegnate lasciando ipotizzare chissà quale interesse ad occupare le aule presso il Genovesi-Da Vinci, costringendo i docenti a dividersi tra due plessi e gli alunni a separarsi da quello che è comunque il cuore di tutte le attività della scuola.
Si legge come dichiarazione del consigliere provinciale delegato all’istruzione, Martino D’Onofrio, che “numeri alla mano, tutti gli iscritti al Regina Margherita possono svolgere le lezioni all’interno del loro istituto, abbiamo fatto tutte le verifiche del caso”. Quando? E dove sono questi spazi? Inoltre, a proposito di numeri, di che stiamo parlando? Continua l’articolista: “In base ai dati in possesso della Provincia, il Regina Margherita presenta numeri in calo al contrario del Genovesi, che invece negli ultimi anni ne ha guadagnati”.
Ben lieti dell’incremento dell’IIS Genovesi-Da Vinci, siamo in grado di smentire il calo del nostro liceo che quest’anno torna a superare la quota di 1000 iscritti - per la precisione 1020 - a fronte dei 962 che ci vengono attribuiti. Non è possibile che il dato corretto non sia noto alla Provincia. E allora, a che gioco stiamo giocando? È ora di scoprire le carte e smetterla con le menzogne. Se l’intento è cancellare questa istituzione dalla città, che si abbia almeno il coraggio di dirlo chiaramente senza gettare su di noi la responsabilità di tale evento. Il Regina Margherita forse non riuscirà a salvare la propria storia, ma continuerà a lottare perché almeno si possa salvare la verità".