La Salernitana non gira, il Lecce espugna 1-2 l'Arechi
Prova opaca della squadra granata, è di Strefezza il gol decisivo a pochi minuti dalla fine
Redazione Irno24 16/09/2022 0
Brutta ed inattesa sconfitta interna della Salernitana, che nell'anticipo della settima giornata di serie A si fa superare 1-2 all'Arechi dal Lecce, neopromossa e diretta concorrente per la salvezza. Prestazione scialba della squadra di Nicola, troppo rinunciataria nel primo tempo e poco incisiva nella ripresa.
Eppure, al 3°, è proprio la Salernitana a trovare il gol con Coulibaly, che si infila nelle maglie salentine e beffa Falcone, ma il Var cancella tutto per fuorigioco (resta più di qualche dubbio). Il Lecce si affida al contropiede e, più di una volta, crea grattacapi alla retroguardia di casa, che chiude con affanno.
I ripetuti pericoli inducono i granata ad arretrare pericolosamente, concedendo campo agli avversari. Al 43°, sull'ennesima giocata in rapidità, avviata da un dribbling di troppo di Mazzocchi, Ceesay brucia Daniliuc, aggira un incerto Sepe e deposita in gol.
In avvio di 2° tempo, la Salernitana sembra spingere con decisione sull'acceleratore, ma le conclusioni di Kastanos e Piatek sono neutralizzate da Falcone (bravo soprattutto sul centravanti polacco). Al 54° arriva il pari, frutto di una clamorosa deviazione di Gonzalez nella propria porta su angolo di Candreva. L'equilibrio ritrovato non modifica l'inerzia del match, perchè la Salernitana, a corto di energie, non riesce ad imbastire azioni manovrate degne di nota.
Il Lecce, dal canto suo, non rinuncia ad attaccare e con Banda sfiora il vantaggio. Che arriva all'82° col neoentrato Strefezza, artefice del più classico dei "tiri a giro". Nelle battute finali, Kastanos e Valencia avrebbero la chance del 2-2 ma concludono con poca forza. Adesso c'è la sosta per la nazionale, impegnata in Nations League (convocato Mazzocchi), poi si riprenderà con la trasferta a Sassuolo. Urge ritrovare il passo giusto.
Potrebbero interessarti anche...
Andrea Montinaro 03/07/2025
Squadra da rifare, piazza da risollevare: la Salernitana ha fretta
Ripartire e farlo subito. C’è poco da rimuginare su ciò che è stato e non è stato, il tempo di nascondersi dietro un dito è passato ed è controproducente tergiversare: la Salernitana ha fallito dal punto di vista gestionale e sportivo e la C è semplicemente la velenosa conseguenza dell'organizzazione approssimativa degli ultimi due anni. Prevedere adesso se il presidente Iervolino può essere la soluzione al tracollo compiuto è davvero operazione complicata e non ci sentiamo di poter azzardare supposizioni.
Negli ultimi giorni riecheggiano le dichiarazioni dell’imprenditore di Palma Campania, che si è scusato, giustamente e obbligatoriamente, con la piazza di Salerno e ha promesso impegno e volontà nel ricostruire e ripartire con idee più chiare e con un progetto ambizioso per il futuro. Un rilancio con margini di errore ridotti all’osso e parole che, per forza di cose, dovranno essere accompagnate dai fatti nel più breve tempo possibile. Siamo a luglio e al ritiro pre-campionato non manca molto: le mosse repentine di prendere un ds (Faggiano) e un allenatore (Raffaele) sono state già compiute, ma sono semplicemente la base di un lavoro complicatissimo che il nuovo organigramma dovrà svolgere per poter consegnare una rosa almeno "numericamente" presentabile al nuovo mister il 14 di luglio.
L’impresa è ardua, ad oggi i calciatori sotto contratto sono solamente 15, di cui 9 sono tornati dai prestiti e nessuno di questi sembra aver voglia di rimanere: Lovato, Daniliuc, Bradaric, Sambia, Legowski e Maggiore attendono tutti di cambiare aria. Solamente Sepe, Njoh, Ghiglione e Tongya sono i reduci della stagione appena conclusa, insieme a qualche giovane che comunque difficilmente rientrerà nei piani del nuovo allenatore. Kastanos, riscattato dal Verona, non tornerà; Bronn è già partito a titolo gratuito; Soriano, Simy, Ferrari, Hrustic e Jaroszynksi hanno concluso il loro contratto il 30 giugno.
Insomma, la squadra è da rifare da zero e la difficoltà risiede soprattutto nel trovare profili adatti per affrontare un campionato difficilissimo come la Serie C, dove il livello si abbassa terribilmente e la differenza tecnica e fisica tra le compagini si assottiglia. Il tempo non sarà amico del nuovo ds Faggiano, dal quale ci si aspetta l’esperienza giusta per poter dare forza alle promesse di Iervolino. Va ricostruito minuziosamente ogni reparto, dal portiere fino al reparto offensivo (ad oggi completamente sguarnito). Non possiamo fare altro che aspettare e rimanere spettatori vigili di una ripartenza che deve essere sostenuta dai fatti.
Redazione Irno24 11/11/2025
Salernitana, Luca Villa sta bene e rassicura i tifosi: sollievo dopo la paura
Attraverso i social, Luca Villa ha rassicurato i tifosi della Salernitana circa il suo stato di salute. Il terzino granata, ieri sera, era stato portato via in ambulanza dopo un durissimo scontro con un avversario. Ha riportato - come comunicato dal club - un trauma cranico ed una ferita lacero-contusa al labbro. Sospiro di sollievo dopo gli attimi di terrore vissuti nelle fasi iniziali di Salernitana-Crotone.
Andrea Montinaro 29/02/2024
Sabato c'è Udinese-Salernitana, ancora problemi in difesa per Liverani
La Salernitana tornerà nuovamente in campo sabato pomeriggio alle 15 allo stadio di Udine, in una partita molto più importante per i friulani, in piena lotta salvezza, che per i granata, ormai sbandieratori da diverse settimana di resa totale e irreversibile.
Liverani avrà ancora possibilità di scelta risicate in difesa: Gyomber sarà ai box per ancora un mese, Pierozzi e Pirola lavorano a parte (non si vogliono rischiare ricadute), Boateng è in forte dubbio per una tenuta fisica altalenante dopo il lungo perido di inattività e non dovrebbe comparire tra i convocati.
Recupera Manolas, uscito anzitempo nel corso della gara contro il Monza per un trauma alla caviglia, ma che si è ristabilito nel corso della settimana e sarà pronto a scendere in campo da titolare. Al suo fianco si contenderanno il posto Fazio (anche lui recuperato in extremis), Pellegrino e Pasalidis, gli unici rimasti a disposizione nel reparto arretrato.
Scontato, quindi, il ritorno alla difesa a 4, con Zanoli e Bradaric favoritissimi ad occupare le fasce e un centrocampo rinfoltito per non dare superiorità numerica ai bianconeri di Cioffi: confermata la titolarità di Coulibaly e Basic, Liverani dovrà scegliere il terzo centrocampista, fra Kastanos, Maggiore e Legowski, che completerà il reparto. Davanti pochi dubbi, con Candreva che agirà da collante tra centrocampo e attacco, dove si prevede la coppia Dia-Weissman dal 1° minuto.