Cinghiali a spasso in Via Falcone a Mercato San Severino

Non è una novità assistere a scene di questo tipo nel contesto urbano

Redazione Irno24 21/05/2022 0

La nostra redazione ha ricevuto un video del tutto particolare, realizzato pochi giorni fa a Mercato San Severino, precisamente nella zona di via Giovanni Falcone. Si vedono due cinghiali intenti a "pascolare" a ridosso di un boschetto, presumibilmente alla ricerca di cibo: la loro attenzione, infatti, alla fine si concentra su un sacchetto, dal contenuto evidentemente alimentare.

Nonostante la vicinanza di chi filma, nello specifico il signor D.C., i cinghiali sembrano assolutamente tranquilli, per nulla aggressivi. Non è una novità, negli ultimi tempi, assistere a scene di questo tipo nel contesto dei centri urbani, a cui i cinghiali si avvicinano perchè attratti dalla grande quantità di rifiuti umidi.

In merito a questo filmato, diffuso comunque anche attraverso i social, una nostra lettrice, la signora G.M., ci ha scritto un messaggio: "Questa è la situazione a Mercato San Severino in pieno centro, a pochi metri dal Comune. In paese tutti animalisti fin quando non succede una tragedia; io personalmente ho paura di uscire a piedi, ho scritto anche al sindaco ma nessuna risposta".

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Redazione Irno24 27/03/2023

Lo sfogo di un lettore: "Sacchetti ammassati su spiaggia di Pastena"

Gentile redazione - a scriverci è il sig. Franco - voglio segnalarvi questi rifiuti non raccolti a Pastena, nella spiaggia dopo il parcheggio del Polo Nautico. Circa 10 giorni fa, sono venuti a pulire l'arenile e hanno lasciato dei sacchetti sparsi.

Qualche giorno dopo sono tornati, ma non per raccoglierli, bensì per ammassarli tutti nel punto dove si trovano ora! Possibile che anche un'operazione cosi semplice debba finire "alle calende greche"? Non sapevano che, dopo aver pulito la spiaggia, dovevano togliere i rifiuti?

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Redazione Irno24 17/01/2022

Non può raggiungere l'Usca perchè senza auto, odissea di una madre salernitana

Riceviamo e pubblichiamo quanto è stato segnalato alla nostra redazione. "Scrivo per raccontare l’odissea vissuta in quest’ultima settimana da una giovane madre salernitana. La donna, residente a Salerno, madre di due bambini, rispettivamente di 3 e 6 anni (con quest’ultimo affetto da serie patologie), risultata positiva ad un test Covid effettuato in data 8 gennaio 2022, si è ritrovata completamente abbandonata al suo destino.

Dopo aver contattato invano Polizia municipale, Polizia, Carabinieri, Asl, Usca, Guardia medica, Protezione civile, Croce verde, Croce rossa, Croce bianca, Medico di base, nonchè gli svariati numeri nazionali messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza, si trova ad oggi a non aver ricevuto ancora il benché minimo aiuto. La donna è confinata in casa da una settimana con tutto il nucleo familiare, marito compreso (unico a lavorare); non essendo automuniti, è impossibilitata a recarsi all’Usca coi bambini per effettuare i tamponi di rito.

L’unico aiuto concreto per questa famiglia è venuto da un prete della parrocchia di Capriglia, che non ha esitato a portare di persona alla famiglia medicinali e beni di prima necessità. Voglio precisare che la persona in questione non richiede aiuti economici o materiali ma solo l’assistenza che le spetterebbe di diritto: l’assistenza domiciliare o in alternativa qualcuno che possa aiutarla a recarsi all’Usca.

La donna e i suoi bimbi hanno necessità di effettuare al più presto il tampone per poter ritornare ad una vita normale: aggiungo che il bimbo affetto da patologie, a causa di questa diffusa inefficienza del sistema, ha perso preziosi giorni di scuola e di terapie riabilitative in centri specializzati. Il paradosso è che le persone in possesso di automobile (si presume, dunque, abbienti) possono accedere gratuitamente ad un servizio (tamponi dell'Usca) che ai non automuniti è interdetto".

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Redazione Irno24 17/09/2025

Salerno, Via Posidonia e Via Grisignano assediate dalle baby gang

"Le notti di Via Posidonia e Via Paolo Grisignano sono diventate un incubo senza fine. Da mesi, i residenti e i commercianti della zona vivono ostaggi delle cosiddette baby gang, che ogni sera trasformano le strade in scenari di caos e violenza. Schiamazzi fino a tarda notte, danneggiamenti a veicoli e proprietà, aggressioni verbali e atti vandalici: questo è il bollettino quotidiano di un quartiere che non trova più pace.

Non sono solo i cittadini a denunciare la situazione, ma anche i titolari delle attività commerciali, costretti a convivere con un clima di paura e degrado. Famiglie che non riescono a dormire, anziani intimoriti, esercenti che vedono minacciato il loro diritto di lavorare: l’intera comunità è esasperata e pretende risposte immediate.

Per questo, cittadini e commercianti, uniti in un fronte comune, lanciano un appello senza mezzi termini al Questore, al Prefetto e al Sindaco: basta con i rinvii, è tempo di passare dalle parole ai fatti. Servono controlli serrati, pattugliamenti continui, installazione di telecamere e una repressione netta contro chi semina disordine e violenza. La paura è che la tensione, già altissima, possa degenerare presto in episodi ancora più gravi".

E' quanto scrivono i residenti della zona in una nota.

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