90 articoli dell'autore Salvatore Riela
Salvatore Riela 16/07/2025 0
In Campania l'Osservatorio per le neuroscienze, i margini della ricerca
Si è tenuta stamattina a Palazzo Santa Lucia, presso la sede della Regione Campania, la riunione per discutere dei risultati ottenuti dall’Osservatorio per le neuroscienze in merito alle malattie oncologiche cerebrali. L’obiettivo sarebbe quello di conoscerne meglio la natura e gli effetti, in modo da contrastarne lo sviluppo nel corso del tempo. Tra i principali protagonisti dell’incontro il Presidente dell'Osservatorio, Dott. Giuseppe Catapano, e il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
"La prevenzione resta l’arma più potente contro ogni forma di malattia", afferma Catapano. "Lo scopo dell'Osservatorio sarebbe quello di creare rete di professionisti e ricercatori per dare un servizio in più", spiega De Luca. Aspetto fondamentale dell’Osservatorio è dunque la ricerca scientifica, in quanto le malattie oncologiche cerebrali sono in continuo sviluppo e si differenziano l’una dall’altra.
Uno dei muri sociali che l’Osservatorio sembra voler abbattere è anche quello economico per la nascita, all’interno del progetto, di un istituto per le Neuroscienze. "L’obiettivo di queste attività - dichiara Catapano - è un risparmio economico. Offrire le migliori tecnologie più avanzate in un unico centro".
Un elemento da non trascurare è quello che riguarda la formazione e lo studio in campo neurologico. L’Università di Salerno dispone di una specializzazione, nel dipartimento di Medicina e chirurgia (istituito nel 2006), rivolta proprio alla ricerca clinica e sperimentale. L’inclusione sanitaria da parte degli studenti è un vanto della Campania, risulta decisiva per lo studio delle neuroscienze applicate alle malattie neurodegenerative e neuro-oncologiche.
Salvatore Riela 09/07/2025 0
"Sinfonia Salute" porta di accesso telematica ai servizi sanitari in Campania
Uno dei punti chiave su cui la Regione Campania ha deciso di impegnarsi è la salute dei propri cittadini che, secondo le statistiche ISTAT del biennio 2023-24, è sempre meno sotto controllo. Sarà per l’aumento dei tempi di attesa e dei costi nei centri medici specializzati, la Campania ha deciso di investire sulla comodità: un’app dedicata a tutti i servizi sanitari messi a completa disposizione dei cittadini. Un investimento che ha richiesto mesi di lavoro e l’adesione ad incentivi e a fonti finanziarie provenienti da fondi europei.
A differenza del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), che ha l’utilità di mantenere aggiornato il quadro clinico di ogni paziente e di trasmetterlo al medico di base, l’app Sinfonia Salute servirà come "porta d’accesso" per prenotare visite, monitorare i tempi d’attesa, consultare le eventuali esenzioni di cui si ha diritto e gestire i propri appuntamenti. Sarà, inoltre, possibile pagare direttamente da smartphone le visite di controllo e presentare la propria situazione reddituale in modo da verificare la possibilità di esenzioni. Una caratteristica importante è la scelta del medico di base e/o pediatra direttamente dalla piattaforma, in coerenza con il proprio Comune di residenza.
"Ancora una volta - afferma il Governatore De Luca - la Campania è totalmente focalizzata sul miglioramento dei servizi offerti ai cittadini. Sinfonia Salute si presenta come miglioramento della precedente applicazione e punta ad avvicinare il più possibile la popolazione ad una digitalizzazione socio-sanitaria. L'app raccoglie in una sola piattaforma tutto quello che riguarda la sanità nella nostra Regione ed è un sistema veramente all’avanguardia. Farà risparmiare tempo e non obbligherà i cittadini ad andare fisicamente negli uffici delle Asl o dei distretti sanitari".
Salvatore Riela 02/07/2025 0
Incentivo occupazione Campania 2025, caratteristiche e requisiti
La Regione Campania punta sull’inserimento lavorativo e sulla riduzione dei costi aziendali per le assunzioni. È in fase di pubblicazione sul BURC l’avviso pubblico approvato con decreto dirigenziale n° 153 del 12/06/2025. Le caratteristiche del fondo ed il rispettivo incentivo finanziario saranno modulati principalmente in base ad alcuni requisiti che le aziende dovranno rispettare, tra cui:
in caso di contratto di apprendistato professionalizzante, saranno incentivabili solo quelli che prevedono un rapporto full-time; non dovranno esserci gradi di parentela tra il datore ed il dipendente; le aziende che assumono giovani (tra i 18 e i 35 anni di età) potranno accedervi per promuovere l’inserimento giovanile nel mondo del lavoro.
L’incentivo in regime “de minimis” sarà così concesso: assunzioni a tempo indeterminato full-time, € 15.000 per ogni singolo dipendente; assunzione a tempo determinato e apprendistato professionalizzante full-time, con una durata minima del contratto pari ad almeno 12 mesi (proroghe escluse), € 6.000 per ogni singolo dipendente; per quanto riguarda le assunzioni part-time, saranno oggetto di incentivo solo quelle che prevedono una prestazione lavorativa pari al 50%.
La domanda è rivolta a tutte le aziende iscritte al “Registro delle imprese”, ai liberi professionisti titolari di Partita Iva, i lavoratori autonomi con Partita Iva e gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. La presentazione avverrà tramite sportello digitale e sarà suddivisa in tre finestre: per le assunzioni dall'1/10/2024 al 30/04/2025, domande dall’8 luglio al 2 settembre 2025; per le assunzioni dall'1/10/2024 al 31/08/2025, domande dal 20 gennaio al 3 febbraio 2026; per le assunzioni dall'1/10/2024 al 31/12/2025, domande dal 14 aprile al 28 aprile 2026.
Come si evince dal decreto dirigenziale pubblicato sul sito della Regione, il fine ultimo dell’incentivo è proprio quello di promuovere le assunzioni giovanili e ridurre i costi che le imprese dovranno sostenere. “Puntiamo sui giovani e sui lavoratori”, dichiara il Governatore De Luca, sostenendo che la sicurezza sul lavoro, la sostenibilità ed il sostegno alle imprese è il fattore trainante dell’economia regionale.
Salvatore Riela 25/06/2025 0
Campania per la sicurezza sul lavoro, le disposizioni di De Luca
Dalle statistiche che tracciano l’andamento del lavoro in Campania nel 2024 e nel 2025, oltre i dati positivi che raggiunti grazie alle scelte amministrative, sono emersi aumenti anche di incidenti sul posto di lavoro. La sicurezza sul lavoro è un tema che, nella stragrande maggioranza dei casi, viene trattato con leggerezza dalle aziende che decidono di assumere un dipendente. Viene sempre meno la formazione dei lavoratori sulle normative di settore.
"La Regione Campania crede nella formazione del lavoratore e nella sicurezza del suo operato", così si esprimono da Palazzo Santa Lucia a favore dei settori "più a rischio", ossia quelli in cui i lavoratori all’aperto sono esposti ai raggi solari diretti nelle fasce orarie più calde. Il Presidente De Luca ha firmato un’ordinanza che, sull’intero territorio regionale, vieta dalle 12:30 alle 16:00 il lavoro nei settori agricoli, edili ed affini, in conformità alla mappa del rischio pubblicata sui canali web della Regione. I datori di lavoro devono trovare delle soluzioni che salvaguardino i lavoratori nel ramo della pubblica utilità, limitandosi all’essenziale.
L’ordinanza ha lo scopo di promuovere e sostenere l’attuazione della tutela dei diritti dell’uomo, un argomento che interessa l’intera popolazione regionale e che, nell’ultimo anno, ha necessitato di un approfondimento più specifico. Il motivo principale che ha portato De Luca a firmare il decreto è l’aumento dei casi di infortunio sul lavoro che, insieme alle temperature elevate, potrebbero sfociare in incidenti.
Nel 2024, stando ai dati Istat, sono 81 i casi di vittime e 15108 gli infortuni. Grafici e dati che collocano la Campania tra le regioni in cui c’è il maggior numero di morti sul lavoro, per un’incidenza del 25% in più rispetto alla media nazionale. Nel 2025 sono già 6 le vittime e 2046 gli incidenti registrati. Lo scopo sarebbe quello di ridurre questi numeri, ristabilendo la sicurezza sul lavoro con le rispettive normative di prevenzioni e tutela.
Salvatore Riela 18/06/2025 0
In Campania l'attuazione del Programma Nazionale Equità nella Salute
È stato indetto il bando per il finanziamento volto all’equità del sistema sanitario in Campania, secondo cui dovrebbero essere costruite più di 33 strutture volte all'assicurazione medica. Contestualmente, nel progetto ne sono inserite alcune che andrebbero riqualificate, secondo il seguente piano di ristrutturazione: 169 Case della Comunità, 45 Ospedali di Comunità, 58 Centrali Operative Territoriali (COT).
Sono 3 gli obiettivi principali del Programma Nazionale Equità nella Salute, che riconosce il Ministero della Salute come perno per il contrasto alla povertà sanitaria e la presenza regionale come palco per ospitare chi ha bisogno di assistenza: la cura della salute mentale, la copertura oncologica per cure e terapie e il genere al centro della cura. Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha più volte ribadito di voler migliorare gradualmente il sistema sanitario regionale, ricordando che, nonostante nel 2015 la Regione abbia fatto fronte ad un debito pubblico sanitario di ben 7 miliardi di euro (che pagherà fino al 2041), l’amministrazione è riuscita a riqualificare notevolmente i sistemi ospedalieri e clinici, rispondendo in 10 giorni al 92% delle visite urgenti.
Il programma, sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), ha come priorità la crescita costante di servizi sanitari equi e paritari. "Il sovraffollamento sanitario - afferma De Luca - resta un problema del territorio campano, così come di quello nazionale. Il Programma Equità servirà a ridurre i sovraffollamenti nei Pronto Soccorso e a garantire un’assistenza medica a tutti i cittadini".
Il finanziamento ottenuto, cui hanno partecipato anche enti privati, risorse nazionali ed europee, è pari a 625 milioni di euro. L’efficacia del progetto aumenta proprio grazie alla presenza di più enti finanziari che vi hanno investito: essendo, dunque, un programma plurifondo, ci sono più possibilità che l’intervento riesca nel suo intento, trattando un tema di interesse comune.
Salvatore Riela 12/06/2025 0
Incendi boschivi, inizia periodo critico: in Campania decreto con divieti
Sarà in vigore dal 15 giugno 2025 il decreto della Regione Campania che prevede la salvaguardia e l’attenzione nei confronti dell’ambiente. Dopo che il 2024 è stato considerato dall’ISTAT uno degli anni in cui si sono verificati più incendi sul territorio campano, la Regione decide di aumentare i controlli, le prevenzioni e le sanzioni nei riguardi di coloro che non rispettano le norme vigenti.
“Siamo pronti a proteggere il nostro territorio”, afferma Italo Giulivo che, in qualità di direttore generale della Protezione Civile regionale, ha firmato il decreto che sarà valido fino al 15 ottobre. Uno degli aspetti che è saltato all’occhio degli studiosi è il cambiamento climatico che, a causa dell'innalzamento delle temperature e del tasso dell’umidità nei mesi estivi, favorisce gli incendi. L’obiettivo è quello di ridurre i danni rispetto all’anno precedente e, quindi, di aumentare i controlli e gli interventi del corpo dei Vigili del fuoco.
Questi i divieti nel periodo più “caldo” dell’anno: combustione di residui vegetali agricoli e forestali; abbruciamento di stoppie ed erbe infestanti; accensione di fuochi all’aperto nei boschi e fino a 100 metri da essi; uso di motori, fornelli, apparecchi a fiamma o elettrici che possano produrre scintille; fumare o compiere azioni che possano causare incendi (gettare fiammiferi e sigarette accese); accensione di fuochi d’artificio e lancio di lanterne volanti entro 1 km dalle aree b; uso di apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli; far brillare mine; sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate.
La Regione Campania ha chiesto ai Sindaci di aumentare i controlli e la vigilanza in fascia notturna nei comprensori ad alto rischio. Ci si potrà avvalere del sostegno di associazioni di volontariato in conformità e rispetto all’ambiente. Ad esempio, la Comunità Irno-Solofrana ha posto in essere un piano di vigilanza, al netto delle normative entrate in vigore, al fine di offrire il proprio contributo alla riqualificazione, alla protezione e alla tutela dell’ambiente.
Salvatore Riela 04/06/2025 0
Sostegno a famiglie ed imprese per lo sviluppo della Campania
Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto, come sua abitudine, una conferenza in cui illustra il punto settimanale sulla gestione amministrativa della Regione e i finanziamenti in vista. Dalla conferenza sono emersi i punti cardine delle attività svolte per il rilancio della Campania. Al centro troviamo il sostegno a favore di imprese, famiglie e cittadini. L’intervento di De Luca si inserisce in un contesto politico particolarmente acceso, segnato da tensioni istituzionali, sfide giudiziarie e una crescente attenzione mediatica sulla sua figura e sulle scelte amministrative della Campania.
Il campo politico e sociale sembra essere il fronte più caldo delle ultime settimane, in vista anche del referendum dell’8 e del 9 giugno. Definita un'agenda di prorità che spaziano dalle infrastrutture alla sanità, dalla politica all’economia, dall’ambiente fino ad arrivare allo sviluppo tecnologico delle province campane.
Spiccano, soprattutto: riduzione dei tempi di attesa nelle strutture sanitarie, al netto di esigenze e priorità mediche; sostegno di importanti opere pubbliche, riqualificate secondo un programma preciso; sviluppo dei centri sportivi per incentivare i giovani; promozione della Quantum Valley, un progetto in cui l’Università di Salerno ha fornito un contributo significativo alla ricerca scientifica e all'innovazione tecnologica.
Salvatore Riela 28/05/2025 0
In Campania investimento da 425 mln a beneficio di sistemi idrici e fognari
La Regione Campania decide di investire, ancora una volta, sulla rigenerazione e la riqualificazione delle province del territorio. Più nello specifico, al centro del progetto troviamo il sistema idrico e fognario. E’ quanto si evince dalla Delibera di Giunta che definisce un programma di finanziamento da quasi 425 milioni di euro per interventi idrici e depurativi. "Dobbiamo portare i sistemi idrici e fognari sullo stesso piano - spiega il Governatore, Vincenzo De Luca - rigenerando quelli dei comuni (192 sono interessati, ndr) che necessitano un pronto intervento".
Il presupposto è il rispetto del Decreto Europeo del 27 Novembre 2024, che pone l’attenzione sul trattamento delle acque reflue in conformità dei bisogni sociali e della salute umana. Il trattamento verrà gestito secondo una lavorazione che avrà un operato differente a seconda della natura delle acque stesse.
La Regione Campania, in accordo con il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), la fonte di finanziamento, e con l’Ente Idrico Campano, ha dato priorità ai territori che presentano le condizioni più critiche. Il totale del fondo andrà suddiviso in percentuali coerenti con le rispettive situazioni idriche e depurative, secondo un calendario reperibile sul sito web della Regione.
La finalità primaria del programma di rigenerazione idrica, oltre a quella di adeguarsi alla Direttiva, è la rivitalizzazione delle reti fognarie. Un punto su cui la Regione sembra insistere è sollecitare il buonsenso dei cittadini, inducendoli al rispetto dell’ambiente che abitano. Evitare episodi in cui sono gli stessi abitanti ad inquinare le reti idriche servirebbe a prendersi cura della natura e del territorio che li circonda. Prima dell’inizio dei lavori veri e propri, dovranno trascorrere 30 giorni dalla pubblicazione della Delibera Regionale per l’ammissione al finanziamento, per poi procedere all’assegnazione dei lavori.
Salvatore Riela 21/05/2025 0
In Campania assistenza sanitaria più accessibile col Fascicolo Elettronico
Da qualche tempo, la Regione Campania ha attivato un sistema di monitoraggio sanitario digitale, a completa disposizione dei cittadini. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è una raccolta di dati digitali relativi ad ogni cittadino, erogati e rilasciati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Un vero e proprio fascicolo in cui i pazienti hanno la possibilità di inserire tutti i documenti, le prescrizioni mediche e le proprie diagnosi, in modo da individuare e conservare al meglio la propria situazione clinica.
Ogni paziente dovrà accedere al sistema attraverso le credenziali SPID e, dopo aver consentito il trattamento dei dati personali, avrà la possibilità di inserire la propria documentazione e gestire le rispettive pratiche. Nella sezione “deleghe” si potranno gestire i referti dei propri familiari (previa apposita delega). Un altro fattore chiave è sicuramente la scelta del proprio medico curante, che sarà possibile rettificare sempre online attraverso una mappa interattiva che mostrerà tutti i medici disponibili ed il rispettivo comune di appartenenza.
Attraverso la piattaforma sarà possibile prenotare e pagare online le prestazioni sanitarie, consultando i rispettivi tempi di attesa. Disponibili anche eventuali esenzioni a cui si può avere diritto. Nella versione 2.0 del FSE, che renderà l'assistenza sanitaria più accessibile e connessa, l'accesso ai documenti è riservato al professionista che li ha generati, mostrandoli “oscurati” al resto delle persone. I medici, in casi di emergenza, disporranno un quadro clinico generale per avere chiaro il trattamento da attuare.
La popolazione campana che ha usufruito del servizio FSE ha riscontrato benefici da un punto di vista di accessibilità e di tempo. "L'obiettivo - spiega il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca - è quello di rigenerare e riqualificare la sanità. Rendere il sistema sanitario più accessibile e alla portata di tutti sarà un grande traguardo per la Campania".
Salvatore Riela 07/05/2025 0
Lavoro tema chiave del referendum, Valle Irno centrale per inclusione
Domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025 si terrà, sull'intero territorio nazionale, il referendum abrogativo. Le consultazioni inizieranno l'8 giugno alle ore 07:00, urne aperte fino alle 23:00. Proseguiranno il lunedì, dalle ore 07:00 alle ore 15:00. Il referendum abrogativo è un istituto democratico previsto dalla Costituzione Italiana, che consente ai cittadini di abrogare una legge (in maniera parziale o totale) già considerata tale e approvata dal Parlamento.
Per far sì che un referendum abrogativo si concretizzi, sono obbligatorie le richieste di almeno 500mila elettori attraverso una raccolta di firme, verificate dalla Corte Costituzionale. I quesiti referendari saranno cinque, improntati su due macroaree: il lavoro e la cittadinanza.
Il primo riguarda la diminuzione, da 10 a 5 anni, del tempo previsto per i cittadini stranieri maggiorenni, con residenza legale sul territorio italiano, per acquisirne la cittadinanza. Il secondo è relativo alla salvaguardia del diritto al lavoro e della tutela dei lavoratori (licenziamenti illegittimi). Il terzo è rivolto all'eliminazione del tetto agli indennizzi nei licenziamenti nelle piccole imprese. Il quarto è legato alla rivisitazione delle condizioni previste per il rinnovo e la proroga dei contratti lavorativi, volti ad un miglioramento e mai ad un peggioramento. Il quinto, e ultimo, punta sulla la sicurezza sul lavoro, una tematica fortemente approfondita negli ultimi anni in virtù degli innumerevoli incidenti.
A livello locale, il comprensorio della Valle dell'Irno è molto attivo in materia di inclusione nel mondo del lavoro. Nell'ambito del Programma GOL, ad esempio, il Consorzio Sociale S6 ha attivato 60 tirocini per favorire l'acquisizione di competenze professionali, al fine di agevolare l'inserimento e/o il reinserimento lavorativo.