90 articoli dell'autore Salvatore Riela
Salvatore Riela 01/07/2026 0
Innovazione tecnologica, la Campania investe 260 milioni di euro
La Regione Campania compie un passo decisivo verso l'innovazione industriale e lo sviluppo economico del territorio. Attraverso la pubblicazione della graduatoria relativa alla seconda edizione dell'avviso pubblico incentrato sulle tecnologie critiche, l'Ente ha attivato investimenti complessivi che superano i 260 milioni di euro. Di questa somma più che consistente, ben 150 milioni giungono sotto forma di contributi diretti a valere sui fondi europei del programma regionale di sviluppo.
Questa manovra finanziaria dimostra la volontà concreta delle istituzioni locali di sostenere il rinnovamento delle imprese e di posizionare la Campania come un polo di riferimento scientifico e industriale nel panorama continentale. La risposta del mondo imprenditoriale campano è stata straordinaria: sono 123 gli interventi inseriti nella graduatoria ufficiale, tra questi ben 82 progetti sono stati ammessi al finanziamento. Le aree di intervento ritenute cruciali sono tre: la transizione ecologica, le biotecnologie, le tecnologie digitali avanzate e profonde. Nello specifico, la maggior parte dei progetti approvati (56 per l'esattezza) riguarda l'universo digitale e tecnologico, seguito da 17 iniziative nel campo delle scienze biologiche e della ricerca e 9 dedicate alla sostenibilità ambientale.
Oggi la tecnologia è il motore principale della creazione di nuova occupazione qualificata. L'automazione, la gestione intelligente dei dati e le scienze applicate richiedono professionalità inedite, trasformando i vecchi mestieri e facendone nascere di nuovi. Investire in questi ambiti significa sottrarre il territorio alla precarietà, elevando il livello delle competenze richieste. L'attuazione degli 82 progetti permetterà la nascita di 154 nuovi posti di lavoro e consentirà la stabilizzazione di altri 74 lavoratori, i cui contratti a tempo determinato verranno tramutati in rapporti a tempo indeterminato.
Sommando questa iniziativa alle azioni precedenti, la Regione ha stanziato finora circa 300 milioni di euro per le tecnologie critiche. Lo scopo del sostegno da parte della Regione in questi sistemi sembra essere l’elaborazione di un sistema che vada ad incrementare i vantaggi di quello precedente, affinchè l’incessabile sviluppo non determini una sovrascrizione delle posizioni di lavoro più tradizionali.
Salvatore Riela 24/06/2026 0
Politiche culturali, documento delle Regioni alla Camera: c'è la Campania
La cultura come leva di sviluppo economico e sociale, ma anche come strumento per ridurre le disuguaglianze territoriali. È il messaggio emerso dall'incontro istituzionale svoltosi presso la Camera dei Deputati, dove le Regioni hanno presentato un documento condiviso dedicato alle politiche culturali, ponendo l'accento sulla necessità di rafforzare il ruolo delle amministrazioni territoriali nella programmazione nazionale.
L'iniziativa, alla quale ha preso parte anche la Campania, punta a costruire una strategia comune, capace di valorizzare il patrimonio culturale e sostenere il comparto con interventi strutturali per rafforzare l'identità territoriale. Tra i temi affrontati figurano l'incremento degli investimenti pubblici nella cultura, la stabilizzazione del lavoro culturale, il sostegno agli operatori dello spettacolo e la necessità di garantire un accesso sempre più diffuso alle attività.
Le Regioni chiedono una maggiore collaborazione con il governo, affinché le politiche di settore possano rispondere alle esigenze dei territori, valorizzando le specificità locali e rafforzando il dialogo istituzionale volto alla riqualificazione di edifici destinati ad uso socio-culuirale. Le indicazioni emerse dal confronto assumono particolare interesse anche per realtà come la Valle dell'Irno, dove il patrimonio storico e paesaggistico rappresenta una risorsa ancora in parte da sviluppare. Baronissi, Mercato San Severino, Fisciano e Pellezzano potrebbero beneficiare di una programmazione regionale sempre più orientata alla creazione di reti territoriali e alla promozione di percorsi culturali integrati.
Una visione che guarda anche alle aree interne e ai centri di medie dimensioni, spesso ricchi di identità ma meno inseriti nei grandi flussi turistici e commerciali. Negli ultimi anni, la Regione Campania ha più volte ribadito la volontà di utilizzare cultura e turismo come strumenti di crescita economica, favorendo la collaborazione tra enti locali, associazioni e operatori privati. L'obiettivo è passare dalla logica dei singoli eventi a una programmazione stabile, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno e generare ricadute economiche diffuse sui territori.
Salvatore Riela 17/06/2026 0
La Campania punta su "Mare e Monti" per turismo inclusivo e sostenibile
Rendere la Campania una destinazione sempre più accessibile e inclusiva, capace di coniugare valorizzazione del territorio e diritto al viaggio per tutti. È l'obiettivo di "Mare e Monti", il progetto di turismo accessibile promosso dalla cooperativa sociale Cosy For You con il sostegno della Regione Campania e della Fondazione Con il Sud. Lo scopo dell'iniziativa, presentata in Regione, è quello di costruire un'offerta turistica priva di barriere, rivolta alle persone con disabilità e con bisogni speciali.
La fase iniziale del progetto prevede 4 percorsi accessibili che attraversano alcune delle principali aree della Campania. Gli itinerari offrono esperienze che spaziano dai borghi storici ai paesaggi naturali, fino ai percorsi dedicati al turismo crocieristico. Entro la primavera del 2027 il programma sarà ampliato con altri 6 itinerari nelle aree del salernitano, della zona flegrea e dell'alto e basso casertano, rafforzando la rete regionale del turismo accessibile.
Accanto allo sviluppo dei percorsi turistici, "Mari e Monti" dedica particolare attenzione all'inclusione sociale e lavorativa. È infatti previsto un percorso di formazione rivolto alle categorie protette per creare figure professionali specializzate nel turismo accessibile, accompagnato da un anno di sostegno all'inserimento nel mondo del lavoro. Tra gli interventi programmati figura anche l'acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone con disabilità, così da migliorare ulteriormente la fruibilità degli itinerari.
Secondo i dati illustrati durante la presentazione, il turismo accessibile rappresenta un settore dalle importanti prospettive economiche. In Campania genera già un impatto da circa 330 milioni di euro l'anno, ma con servizi e infrastrutture adeguati potrebbe superare i 580 milioni. Ogni anno la regione accoglie oltre 400mila turisti con disabilità o bisogni speciali, un segmento che registra una spesa media giornaliera superiore rispetto a quella del turista tradizionale. L'obiettivo è fare dell'accessibilità uno dei criteri qualificanti dei futuri interventi di sostegno al comparto turistico, promuovendo una Campania sempre più inclusiva, sostenibile e capace di garantire a tutti la possibilità di vivere il patrimonio culturale, paesaggistico e naturalistico del territorio senza ostacoli.
Salvatore Riela 10/06/2026 0
Oltre 22 mln per messa in sicurezza del patrimonio pubblico in Campania
La Regione Campania ha avviato la fase operativa per il Piano di riduzione del rischio sismico. È stata pubblicata una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni, che sblocca un investimento finanziario dal valore di circa 22,6 milioni di euro, stanziato dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale. L’obiettivo centrale dell'Ente è finanziare interventi strutturali di messa in sicurezza del patrimonio pubblico, concentrandosi sulle aree a maggiore pericolosità sismica.
Il bando punta a rafforzare la resilienza delle infrastrutture comunali definite strategiche per la gestione ottimale delle emergenze. I fondi saranno destinati principalmente alle sedi dei Centri Operativi Comunali (C.O.C.), alle strutture di coordinamento operativo, ai centri di accoglienza per la popolazione, nonché a ponti e viadotti stradali. Le amministrazioni locali potranno presentare progetti che spaziano dal rafforzamento locale fino al miglioramento e all'adeguamento sismico complessivo, includendo opzioni radicali come la totale demolizione e la successiva ricostruzione dei complessi strutturali obsoleti.
Per accedere a queste risorse, i Comuni campani dovranno rispettare criteri tecnici molto stringenti. Le istanze di candidatura dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC). Ciascuna domanda dovrà essere corredata dalla verifica sismica dell’opera e dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), oppure da un livello progettuale di grado superiore, garantendo così l'immediata cantierabilità e la solidità tecnica dei piani di intervento proposti dagli uffici tecnici locali.
L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha sottolineato l'importanza strategica della misura: "La prevenzione strutturale rappresenta il primo e più importante investimento per tutelare le nostre comunità. Con questo strumento concreto mettiamo a disposizione dei Comuni le risorse per programmare opere essenziali nei momenti critici". L'assessora ha rivolto un invito formale a tutte le amministrazioni affinché partecipino attivamente, cogliendo una grande opportunità per la protezione e l'incolumità dei cittadini campani.
Salvatore Riela 03/06/2026 0
Il patrimonio agroalimentare della Campania al SIAL di Parigi
Sembrerebbe un’opportunità strategica per le imprese campane sui mercati internazionali, quella che vede ospiti 10 aziende al SIAL di Parigi, che si terrà dal 17 al 21 Ottobre 2026. La manifestazione, considerata uno dei più importanti appuntamenti mondiali dedicati al settore agroalimentare, offrirà alle imprese partecipanti di affacciarsi ad un pubblico ben più ampio e di allargare il posizionamento all’interno del mercato del lavoro.
In questo scenario di grande rilevanza economica e commerciale si inserisce l’iniziativa promossa dalla Regione Campania, che sostiene la partecipazione delle imprese regionali a un evento capace di offrire visibilità globale e concrete opportunità di business. La presenza campana al SIAL rappresenta un tassello fondamentale delle strategie di internazionalizzazione del comparto agroalimentare, uno dei settori più dinamici e identitari dell’economia regionale.
Il SIAL, giunto alla sua 61esima edizione, è riconosciuto come una delle principali fiere mondiali dedicate all’alimentazione. Secondo le stime degli organizzatori, l’edizione 2026 ospiterà circa 8.000 espositori provenienti da oltre 130 Paesi e attirerà quasi 295.000 visitatori professionali, tra importatori, distributori, e ristoratori. Gli spazi espositivi supereranno i 280.000 metri quadrati, con un livello di prenotazioni che ha già raggiunto l’85% molti mesi prima dell’apertura ufficiale.
Per le aziende campane, partecipare a una manifestazione di questa portata significa entrare in contatto con interlocutori provenienti da ogni parte del mondo e presentare le proprie eccellenze in una vetrina privilegiata. La Campania può vantare un patrimonio agroalimentare unico, caratterizzato da produzioni certificate, tradizioni secolari e una crescente capacità di innovazione. Dalle conserve vegetali ai prodotti lattiero-caseari, dai vini alle specialità da forno, passando per la filiera ortofrutticola e quella della trasformazione alimentare, il territorio regionale dispone di un’offerta in grado di rispondere alle nuove esigenze dei mercati internazionali.
Particolarmente interessante sarà anche l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, pensati per facilitare l’incontro tra domanda e offerta. Gli organizzatori hanno annunciato una piattaforma di abbinamento commerciale supportata dall’intelligenza artificiale, progettata per favorire appuntamenti mirati tra espositori e acquirente, aumentando così le possibilità di sviluppare relazioni commerciali concrete e durature, abbattendo le barriere della distanza.
Salvatore Riela 27/05/2026 0
Pubblicato il registro tumori in Campania, mappatura per la prevenzione
La Regione Campania ha pubblicato i dati aggiornati a maggio 2026 relativi ai casi oncologici registrati sul territorio. Il registro, ottenuto grazie alla partecipazione diretta di distretti sanitari di residenza e Asl, aiuta a mantenere costanza nella gestione dei casi di tumore e del relativo tasso di mortalità. Si confermano i dati già consolidati in passato, secondo cui nel territorio campano è stata registrata un'incidenza superiore di casi ma un tasso di mortalità inferiore.
L'obiettivo primario di questa accurata riorganizzazione dei dati è fornire una mappatura trasparente, che consenta di orientare in modo più efficace ed efficiente le strategie locali di prevenzione medica, i percorsi diagnostici e gli investimenti socio-sanitari futuri. Dall'analisi complessiva della documentazione emerge una fotografia chiara delle patologie oncologiche che gravano sulla popolazione campana. La conclusione principale degli esperti evidenzia che concentrare gli sforzi di prevenzione primaria, i programmi di screening gratuiti e i percorsi diagnostico-terapeutici su sole 4 specifiche sedi tumorali permetterebbe di rispondere tempestivamente a circa la metà dell'intero fabbisogno oncologico della regione.
La pubblicazione dei dati rappresenta un passo fondamentale per la pianificazione delle politiche sanitarie regionali. Le istituzioni hanno ribadito la ferma volontà di proseguire negli investimenti volti al potenziamento della rete oncologica campana e al costante miglioramento dei sistemi di monitoraggio epidemiologico, strumenti indispensabili per ridurre l'impatto delle malattie.
"Disporre di dati aggiornati e certificati - dichiara il presidente della Regione, Roberto Fico - è essenziale per costruire politiche sanitarie efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla prevenzione e alla cura. Il Registro Tumori rappresenta uno strumento strategico di conoscenza e trasparenza che consente di programmare interventi mirati, rafforzare gli screening oncologici e migliorare la presa in carico dei pazienti. Continueremo a investire nel potenziamento della rete sanitaria regionale e nella qualità dei sistemi di monitoraggio epidemiologico".
Salvatore Riela 20/05/2026 0
Con "118 Challenge" il modello integrato campano per le maxiemergenze
La gestione delle emergenze complesse e delle maxiemergenze rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per i sistemi sanitari e di protezione civile sul territorio della Campania. In questo contesto si inserisce la “118 Challenge 2026”, iniziativa promossa dall’ASL Napoli 2 Nord, che ha riunito operatori del soccorso, volontari e istituzioni in tre giorni di simulazioni e addestramento sul campo. Al centro dell’evento, il confronto tra squadre operative e la verifica delle capacità di risposta in scenari realistici ad alta complessità.
Durante la manifestazione è intervenuta l’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta. Secondo l’assessora, la sfida rappresenta un laboratorio operativo in cui si testa non solo la capacità di intervento dei singoli attori, ma soprattutto il coordinamento dell’intero sistema dei soccorsi, dalla fase di primo intervento fino alla gestione centralizzata dell’emergenza. Il concetto chiave emerso è quello di un modello integrato, in cui sanità, volontariato e protezione civile operano in sinergia. La capacità di lavorare in rete diventa quindi un elemento decisivo per affrontare eventi che, per scala e imprevedibilità, richiedono risposte coordinate e multidisciplinari e in cui si potrebbe rendere necessario l’intervento di più operatori.
Un altro aspetto centrale riguarda la formazione e il coinvolgimento dei volontari della protezione civile. L’ampia partecipazione registrata conferma la crescente attenzione verso l’addestramento continuo e l’aggiornamento delle competenze operative. In questo senso, la Regione Campania ha ribadito la volontà di investire in percorsi formativi strutturati, ritenendo la preparazione del personale uno dei pilastri fondamentali per garantire efficacia negli interventi ed aumentare il tasso di cittadini qualificati al primo soccorso.
Questo contributo ha permesso di ricreare condizioni realistiche di emergenza, utili a testare la tenuta del sistema e la capacità di risposta coordinata tra i diversi livelli istituzionali. Il messaggio è chiaro: la gestione delle maxiemergenze non può essere affidata a singoli comparti, ma richiede un approccio integrato, strutturato e costantemente esercitato. Come evidenziato dall’assessora Zabatta, rafforzare il modello di integrazione significa rendere il sistema più reattivo, efficiente e vicino ai cittadini nei momenti di maggiore criticità, quando la tempestività e il coordinamento possono davvero fare la differenza.
Salvatore Riela 13/05/2026 0
In Campania il Registro digitale del Trasporto Pubblico non di linea
La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione in Campania segna un nuovo, importante traguardo che impatterà direttamente sulla quotidianità di centinaia di operatori del settore trasporti. Attraverso una nota ufficiale, la Regione ha annunciato l'attivazione di un nuovo servizio digitale dedicato esclusivamente al Registro Regionale delle Imprese esercenti il Trasporto Pubblico Non Di Linea (TPNL), ossia i servizi di Taxi e Noleggio Con Conducente (NCC).
L'obiettivo è agevolare gli spostamenti interni ai comuni per i lavoratori pendolari e studenti fuori sede, in modo da favorire la sostenibilità dell'ambiente e garantire alle province un aumento del trasporto con mezzi elettrici. Il nuovo portale digitale non è solo un database, ma un vero e proprio strumento operativo che permette di gestire in modalità completamente telematica l'iscrizione e la consultazione dei dati aziendali.
L'introduzione del registro digitale porta con sé tre vantaggi fondamentali: tutte le istanze e le comunicazioni avvengono tramite identità digitale (SPID/CIE), garantendo sicurezza e valore legale immediato; gli enti locali e le forze dell'ordine potranno consultare in tempo reale la regolarità delle licenze, facilitando i controlli sul territorio e proteggendo chi lavora onestamente; un registro centralizzato e digitale è l'arma più efficace contro le autorizzazioni "fantasma" o le sovrapposizioni irregolari, piaga che spesso danneggia i lavoratori del settore.
L'accesso al servizio è già disponibile sul portale istituzionale regionale. Le imprese interessate dovranno autenticarsi e procedere al caricamento dei dati richiesti, seguendo la procedura guidata che è stata studiata per essere quanto più intuitiva possibile. È un investimento sulla modernizzazione che mira a rendere il comparto del trasporto non di linea più competitivo e al passo con le esigenze di una mobilità moderna.
Salvatore Riela 06/05/2026 0
Riconoscimenti per i migliori oli extravergine biologici della Campania
La Campania celebra ancora una volta la qualità del suo patrimonio agroalimentare con il Premio ExtraBio 2026, concorso dedicato ai migliori oli extravergine d’oliva biologici. L’iniziativa, giunta alla XVII edizione, rappresenta un punto di riferimento per il settore olivicolo e punta a valorizzare le produzioni di eccellenza, promuovendo al tempo stesso sostenibilità e innovazione del prodotto campano. La cerimonia di premiazione si è svolta il 4 maggio a Napoli, confermando il ruolo centrale dell’evento nel panorama agricolo campano. Il concorso, promosso dalla Regione Campania insieme ad altri partner istituzionali, nasce con l’obiettivo di offrire visibilità alle aziende e rafforzare la competitività del comparto olivicolo.
Il Premio ExtraBio assume un significato particolare anche per il territorio della Valle dell’Irno e più in generale per la provincia di Salerno, dove la coltivazione dell’olivo rappresenta una componente importante del paesaggio rurale e dell’economia locale. Comuni come Mercato San Severino e Baronissi, pur non essendo sempre al centro delle grandi rotte dell’olio campano, custodiscono una tradizione agricola radicata, fatta di piccoli produttori e frantoi che puntano sempre più sulla qualità e sul biologico. La crescente attenzione verso prodotti sostenibili e certificati rappresenta infatti una leva importante anche per le aziende dell’area salernitana, che possono intercettare una domanda in continua espansione.
Il concorso premia oli extravergine biologici suddivisi in diverse categorie sensoriali, dal fruttato leggero a quello intenso, mettendo in evidenza la varietà e la ricchezza delle produzioni campane. L’obiettivo è quello di esaltare il valore ambientale delle pratiche agricole adottate. Gli oli biologici rappresentano una sintesi di biodiversità, tradizione e innovazione, elementi sempre più centrali in un settore chiamato a confrontarsi con le sfide del cambiamento climatico e della sostenibilità.
La produzione di olio d’oliva in Campania affonda le sue radici in epoche antichissime. Già i Greci, che colonizzarono le coste del Sud Italia, introdussero la coltivazione dell’olivo, poi sviluppata e diffusa dai Romani, che ne fecero un elemento centrale dell’economia agricola mediterranea. Nel corso dei secoli, l’olivo è diventato parte integrante del territorio campano, adattandosi a contesti diversi: dalle colline del salernitano alle aree interne dell’Irpinia, fino alle zone costiere.
Salvatore Riela 29/04/2026 0
Tutela patrimonio vegetale, la Regione Campania partecipa a "Planta"
Dal 1° al 3 maggio 2026, l’Orto Botanico di Napoli ospita "Planta 2026", una manifestazione che mette al centro il mondo delle piante, del giardinaggio e della biodiversità. Non si tratta soltanto di una mostra-mercato per appassionati, ma di un vero e proprio spazio di incontro tra cittadini, esperti e istituzioni, pensato per diffondere conoscenze e buone pratiche legate alla tutela del patrimonio vegetale.
All’interno di questo contesto, la Regione Campania partecipa attivamente attraverso il proprio Servizio Fitosanitario, sottolineando il ruolo fondamentale che la salute delle piante riveste per l’ambiente, l’agricoltura e la qualità della vita. “La nostra partecipazione a Planta 2026 - ha osservato l’assessora all’agricoltura, Maria Carmela Serluca - sarà una possibilità per diffondere nella popolazione l’importanza che si cela dietro la cura dell’ambiente in cui si vive. Sarà un incontro a cui potranno prendere parte anche studenti, ricercatori e appassionati, in cui si potrà toccare con mano il patrimonio vegetale di cui dispone il territorio campano.
Il Servizio Fitosanitario Regionale è l’Ente responsabile del controllo e della protezione delle piante da malattie e organismi nocivi. La sua presenza a Planta 2026 ha un obiettivo chiaro: avvicinare il pubblico ad un tema spesso considerato tecnico e circoscritto a se stesso, ma che in realtà riguarda tutti. Durante la manifestazione, i visitatori possono partecipare a incontri informativi, confrontarsi con esperti e scoprire quali sono le principali minacce per le colture e per gli ecosistemi naturali. Tra queste, un’attenzione particolare è rivolta agli organismi invasivi, come insetti e patogeni provenienti da altri Paesi, che possono causare danni anche gravi alle piante.
Planta 2026 rappresenta anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni e mondo scientifico. Università e centri di ricerca collaborano con la Regione per fornire informazioni aggiornate e basate su evidenze scientifiche, contribuendo a costruire una cultura della prevenzione più solida ed efficace. Difatti, alla fiera verranno ospitati i ricercatori che rappresenteranno il dipartimento di agraria di diversi atenei campani. Questo approccio integrato consente di affrontare le sfide legate alla tutela del patrimonio vegetale in modo più coordinato, mettendo insieme competenze diverse e promuovendo soluzioni innovative di giovani botanici.