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Redazione Irno24 08/04/2021 0
Pellezzano aderisce al progetto "Home Care Premium" dedicato ai soggetti fragili
Pellezzano aderisce al progetto di assistenza domiciliare in favore di persone non autosufficienti, denominato “Home Care Premium”. Il progetto è frutto di un accordo sottoscritto dal Comune di Pellezzano e il Comune di Salerno, capofila dell’Ambito S5.
L’obiettivo principale del progetto è quello di prendersi cura delle persone non autosufficienti direttamente nelle loro case e di supportare, contestualmente, le famiglie nelle attività di assistenza dei loro cari non autosufficienti. L’adesione al progetto da parte dei cittadini consente di ottenere numerosi benefici che riguardano i dipendenti pubblici e i pensionati (diretti e indiretti) della gestione INPS ex INPDAP.
L’iniziativa è rivolta ai dipendenti pubblici, pensionati (ex Inpdap o ex Enam) o loro coniugi (anche conviventi), ai parenti e affini di primo grado, in condizioni di disabilità pari almeno al 67%, residenti a Salerno città e Pellezzano.
I beneficiari potranno usufruire dell’erogazione di: contributo economico diretto, fino ad un massimo di 1.250 € mensili, finalizzata all’assunzione di un’assistente familiare; prestazioni di assistenza domiciliare rivolte ai minori, ai disabili e alle persone anziane, garantite con operatori sociali specializzati (oss, osa, educatori, fisioterapisti) inviati dai comuni/ambiti di residenza; rimborso per acquisto di ausili/ supporti.
La gestione del progetto è affidata alla Cooperativa Sociale “La Meridiana Onlus”. Per il supporto ai cittadini interessati è disponibile uno sportello informativo presso il Comune di Pellezzano, aperto ogni giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00. Per appuntamenti e informazioni telefonare al numero 393.7627859 o inviare una mail all'indirizzo hcpsalerno@gmail.com.
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Covid, Coldiretti: in Campania crack da 35 milioni per 700 agriturismi
Le chiusure affossano i 700 agriturismi della Campania con la primavera che è la stagione preferita dagli italiani per gite fuori porta e scampagnate. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nel sottolineare che dall’inizio della pandemia l’agriturismo nazionale ha perso 1,2 miliardi di fatturato, 35 milioni di euro in Campania.
L’arrivo della bella stagione – sottolinea Coldiretti – è particolarmente apprezzata dagli amanti della campagna per assistere al risveglio della natura con piante, fiori e uccelli migratori, ma anche delle attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie da portare in tavola.
Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.
In Campania l’offerta agrituristica – prima delle prescrizioni anti Covid – poteva contare su circa 24mila coperti per la ristorazione/degustazione e circa 5mila posti letto al coperto, cui vanno aggiunte le quasi 700 piazzole per il camping. In provincia di Salerno gli agriturismi dispongono di 7.500 coperti e 1.900 posti letto. Nel Sannio si superano i 5.000 coperti e si sfiorano i 1.000 posti letto. Poi Napoli con i quasi 3.900 coperti e 740 letti. Nelle province di Avellino e Caserta con circa 3.700 coperti e 690 letti ciascuna.
"I nostri agriturismi hanno dato una spinta determinante alla crescita del turismo nelle zone rurali - sottolinea Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania - contribuendo a presidiare e tutelare il territorio come custodi del patrimonio agroalimentare, del paesaggio e delle strutture rurali. L'agriturismo autentico contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne e garantisce il rispetto delle distanze sociali, evitando l’affollamento. Nei nostri agriturismi le distanze si misurano in ettari e non in metri".
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Pellezzano, ripristinato impianto videosorveglianza al Centro Giovani Più
Grazie alle somme previste dal progetto CartArte, organizzato dalla Regione in collaborazione con il Comune di Pellezzano, è stato ripristinato l’impianto di videosorveglianza del "Centro Giovani Più" in Via Eroi di Nassiriya a Coperchia. Le telecamere, disposte sia all’interno che all’esterno della struttura, garantiranno una maggiore tutela del pubblico patrimonio.
Il centro inoltre, è stato dotato di sistema di antifurto di ultima generazione, grazie al quale, qualora si verificassero accessi indesiderati, viene automaticamente inoltrata una chiamata di allarme alle Forze dell’Ordine.
Si tratta di un intervento atteso anche dai residenti della zona, i quali hanno segnalato alcuni episodi poco decorosi verificatisi nei pressi della struttura. Proseguono dunque gli investimenti del Comune di Pellezzano a tutela della sicurezza e del pubblico decoro.
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Salerno, più di 4 milioni per la riqualificazione del Parco Mercatello
"Presto il Parco del Mercatello tornerà al suo splendore. È stata, infatti, aggiudicata provvisoriamente nei giorni scorsi la gara per la progettazione per la riqualificazione del polmone verde della nostra città, che sarà finanziata dalla Regione con 4,6 milioni di euro di Fondi europei PICS.
Oltre alla riqualificazione delle strutture esistenti, il progetto prevede la realizzazione di nuove aree per lo sport e per eventi. E ci sarà uno spazio tutto dedicato ai più piccoli: la 'LudoMe', la ludoteca del Parco Mercatello". Lo scrive sui social il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Salerno, Carabinieri del NIL scoprono 24 "furbetti" del reddito di cittadinanza
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Salerno, nel primo trimestre del 2021, hanno eseguito d’iniziativa controlli in 66 aziende verificando circa 300 posizioni lavorative, nonchè ulteriori accertamenti posti in essere su richiesta dei Comandi dislocati sul territorio provinciale finalizzati alla verifica della posizione di soggetti sottoposti a misure cautelari personali, che hanno portato all’individuazione ed alla relativa segnalazione all’Inps ed all’Autorità Giudiziaria di 24 “furbetti del reddito di cittadinanza” i quali percepivano indebitamente il sostegno economico.
Nel corso dei controlli sono stati individuati tra gli altri 30 lavoratori irregolari, e tra questi 24 totalmente in “nero”, utilizzati senza alcuna tutela assicurativa e previdenziale, di cui 2 percepivano indebitamente il suddetto beneficio. Sono 22 invece le persone che, sottoposte a misure cautelari personali o comunque condannate in via definitiva nei dieci anni precedenti la richiesta per delitti particolarmente gravi, percepivano indebitamente la misura del reddito di cittadinanza.
L’importo complessivo delle somme indebitamente erogate - e quindi segnalate alla Magistratura ed all’Inps per il recupero, la revoca del beneficio e il sequestro penale - ammonta ad oltre 50mila euro.
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Mercato lavoro, Cisl Salerno: "Elementi negativi su occupazione giovanile e femminile"
Nell’apprezzare l’iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Salerno e da Confindustria Salerno, con la quale si è presentato il Rapporto sul mercato del lavoro in Campania, la CISL di Salerno ritiene che gli elementi emersi testimoniano l’aggravamento di una dinamica negativa già in atto prima della pandemia, con particolare riferimento all’occupazione giovanile e femminile, ai profili a più bassa scolarizzazione.
Questi dati – secondo il segretario generale Gerardo Ceres – confermano più che mai l’urgenza di affrontare il prossimo futuro costruendo un’alleanza tematica tra il sindacato confederale e le Associazioni datoriali, avendo attenzione prioritaria alla formazione professionale, all’incontro tra domanda ed offerta di lavoro (auspicando una vera riforma del collocamento), alla qualità degli investimenti europei del Next Generation EU e dell’ordinaria programmazione comunitaria.
Le parti sociali – aggiunge Ceres – devono, ora più che mai, fare fronte comune per promuovere occupazione stabile e di qualità, nei settori più vocati del territorio. La ricerca presentata ci offre più di uno spunto su cui concentrare il lavoro comune, nell’interesse dell’economia locale, della sua struttura produttiva, la sola capace di assicurare redditi e prospettive alle persone e alle famiglie. Sarebbe augurabile proseguire un confronto concreto, così come recentemente auspicato dal Presidente Ferraioli, tra Confindustria ed organizzazioni sindacali".
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Rapporto CCIAA Salerno sul lavoro: cultura e blue economy per il rilancio
Questa mattina ha avuto luogo la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno "Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo", realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno. Il dossier analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia.
Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, ha illustrato e commentato lo studio. Sono intervenuti Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, che ha commentato lo studio alla luce dello scenario economico attuale, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno, che ha presentato i risultati dell’Indagine "L'Industria campana e il Covid-19: l'impatto sulle performance di impresa e aspettative future", svolta con il coinvolgimento diretto delle imprese. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania.
"Dalla rilevazione - ha dichiarato Ferraioli - è emerso che, nonostante gli impatti più gravi della pandemia si siano verificati non nelle attività manifatturiere ma in settori ad alta intensità di relazioni personali come ad esempio il turismo, molte imprese hanno riscontrato più di una criticità. Contrazione della domanda e minori flussi di cassa per l’aumento dei prezzi delle forniture e delle materie prime - quest’ultimo diventato esponenziale nelle ultime settimane - hanno determinato per le imprese crisi di liquidità.
Organizzare la ripresa complessiva del sistema economico e produttivo è pertanto quanto mai urgente, anche al fine di evitare che tali criticità possano protrarsi determinando tagli agli investimenti privati. In linea con gli obiettivi strategici previsti dal PNRR andranno indirizzate risorse verso il sistema produttivo per promuovere investimenti rivolti ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, favorendo in tal modo un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile e femminile che presentano situazioni di maggiore disagio, anche nel confronto con gli altri Paesi Europei.
Inoltre, sarà essenziale il rapporto scuola-mondo dell’impresa per risolvere il mismatch che, tanto spesso, si crea tra domanda e offerta di lavoro. Indispensabili saranno le riforme e le semplificazioni degli adempimenti burocratici, volte a consentire un realizzo degli investimenti in tempi rapidi".
"Abbiamo fortemente voluto questa indagine - ha commentato Prete - perché riteniamo che, ad un anno dall’inizio della pandemia, sia necessario avere una fotografia chiara e precisa dell’impatto che ha avuto sul sistema economico e produttivo campano. L’auspicio è che questo studio possa contribuire a prefigurare nuove prospettive per il 'dopo', che tengano conto dei giovani che, insieme alle donne, hanno pagato il prezzo più alto della crisi. I dati emersi dal Rapporto una strada la tracciano. Per favorire la ripresa occupazionale in relazione a specifiche potenzialità del territorio campano, occorre investire su cultura e blue economy, un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti".
"Negli ultimi cinque anni - sottolinea Pini - il tasso di occupazione in Campania ha risalito la china recuperando in media circa un terzo del terreno perso dopo la forte caduta nel periodo di recessione nazionale 2008-09 e 2012-13. Considerando il persistere della crisi da Covid-19, la resilienza e ripresa occupazionale verso il pieno recupero passa dalla duplice transizione ecologica e digitale: le imprese campane che hanno la più elevata probabilità di vedere nel 2021 l’occupazione stazionaria o in crescita sono proprio quelle che hanno investito sia in Industry 4.0 che nella green economy".
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Bollettino 7 Aprile, in Campania 1358 positivi e 66 decessi
L'unità di crisi regionale ha diffuso, come avviene ogni giorno da un anno, il bollettino relativo ai contagi da Coronavirus in Campania. Il bollettino riguarda il giorno 7 Aprile 2021 ma il riferimento temporale, bisogna sempre sottolinearlo, non va oltre le ore 23:59 del giorno precedente (6 Aprile).
- Positivi del giorno: 1358
- Tamponi molecolari del giorno: 14520
- Deceduti del giorno: 66
- Guariti del giorno: 2087
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 149
- Posti letto di degenza occupati: 1606
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Crisi Covid, Prefetto di Salerno incontra rappresentanti di Confesercenti e ANVA
Nella mattinata odierna, a Salerno, si è svolta presso la piazza adiacente al Palazzo della Prefettura una manifestazione organizzata dai rappresentanti provinciali di Confesercenti e ANVA, diretta a sensibilizzare gli organi di governo nazionale e locale sulla grave sofferenza economica delle aziende commerciali del salernitano.
L'azione di protesta, che si è svolta alla presenza di una delegazione di esercenti e degli organi di informazione, è stata attivata per chiedere una ripresa delle attività economiche, commerciali e turistiche, nonché per presentare proposte concrete dirette a superare le difficoltà che attraversano tali settori.
Al termine della manifestazione, il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha incontrato, presso il Palazzo del Governo, il direttore e il presidente provinciale di Confesercenti in qualità di sottoscrittori del documento "Portiamo le imprese fuori dalla pandemia", contenente le proposte sui sostegni alle imprese, sulla fiscalità e sul credito alle imprese.
Nello specifico, è stato chiesto al Prefetto un supporto per portare avanti le proposte presentate nel documento operativo, con particolare riguardo alla riapertura, pur nel rispetto di rigidi protocolli anti-contagio, delle attività economiche. All'incontro ha preso parte anche il rappresentante di ANVA, che si è espresso a tutela della dignità della categoria dei commercianti ambulanti, tra le più colpite dalla crisi epidemiologica.
I rappresentanti di Confesercenti Salerno hanno, inoltre, sottoposto all'attenzione del Prefetto l'importanza di semplificare, attraverso lo snellimento delle procedure, l'iter burocratico delle pratiche amministrative relative alle piccole imprese, gestite dagli enti locali. Il Prefetto ha condiviso le preoccupazioni espresse ed ha ribadito la vicinanza delle istituzioni sulla questione sociale, ed ha espresso la massima solidarietà per chi rappresenta le proprie richieste nel rispetto delle regole condivise di contrasto alla pandemia.
L'incontro, svoltosi in un clima improntato alla massima collaborazione, si è concluso con l'apprezzamento dei presenti e con l'intesa di sviluppare sinergie sempre più proficue per rilanciare l'economia.
Redazione Irno24 07/04/2021 0
Ritardi nei vaccini, il sindaco di Baronissi scrive al Prefetto di Salerno
"Signor Prefetto - si legge nella missiva scritta dal sindaco di Baronissi, Valiante - è mio dovere istituzionale oltre che morale rappresentare le molteplici criticità e le numerose difficoltà che connotano il servizio di vaccinazione anti Covid nella nostra Città. Il Comune ha allestito in pochi giorni, e non senza dispendiosi investimenti, un centro di vaccinazione per la popolazione (PVP) seguendo pedissequamente le istruzioni dettate dalla direzione generale dell'ASL.
Il PVP, predisposto presso il Palazzetto dello sport, è rispondente ad ogni misura organizzativa e di sicurezza, conta 8 box vaccinali destinati al servizio non soltanto dei cittadini residenti ma anche della comunità della Valle dell'Irno. Un potenziale notevole che, se organizzato adeguatamente, risponderebbe sicuramente alle esigenze, con il rispetto dei tempi dettati dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Presidente della Regione.
Il PVP di Baronissi ha visto l'apertura ufficiale lo scorso 13 marzo; in circa tre settimane, ha processato un numero di vaccini - e non soltanto per la mancata o scarsa fornitura di siero - certamente inadeguato, incongruo e insoddisfacente. Il personale sanitario messo a disposizione dal Distretto 67 di Mercato San Severino - cui è stata affidata la responsabilità organizzativa - non può che garantire, nella migliore delle ipotesi, l'apertura di 3-4 box vaccinali per un solo turno giornaliero, eccetto che nelle giornate di sabato e domenica; il personale sanitario comandato dal Distretto è infatti impegnato, nel turno antimeridiano, nelle routinarie attività di competenza.
In tale ambito il Comune di Baronissi ha dato e continua a dare ogni disponibilità all'ASL fornendo tutte le risorse necessarie, anche umane, cioè volontari che prestano la propria attività, senza alcun onere economico, preposte ai 4 box di accettazione del PVP. Ha fornito altresì alla Direzione generale dell'ASL un elenco di medici - per lo più pensionati - che volontariamente hanno dato disponibilità al servizio, anche gratuitamente; ha fornito un elenco di circa venti infermieri del presidio ospedaliero Fucito di San Severino disposti a prestare la propria opera al PVP di Baronissi in un turno giornaliero, avvicendando il lavoro ordinario.
Eppure nessuna di queste risorse è stata impiegata, lasciando il servizio in una condizione di lentezza che, in caso di mancata riorganizzazione, non consentirebbe la conclusione delle vaccinazioni - ai soli cittadini di Baronissi - prima di 12-15 mesi. Neppure vi è traccia dei medici di famiglia che pure sono stati - a sentire la stampa - convenzionati per le vaccinazioni. Ed inoltre, malgrado le reiterate richieste alla Direzione generale dell’Asl, alla Direzione sanitaria distrettuale, al Servizio di Prevenzione, non riusciamo a conoscere il numero totale dei vaccini processati, né ovviamente quello delle varie categorie (over 80, 70, operatori scolastici e di polizia, fragili) né riusciamo ad avere informazioni sul numero dei cittadini che non ha richiesto la necessaria registrazione in piattaforma informatica.
Da oltre un mese abbiamo sollecitato il servizio di vaccinazione per gli anziani ospiti della nostra Casa di riposo San Francesco e di processare il vaccino a domicilio a soggetti anziani non deambulanti, eseguito soltanto in minima parte nonostante l'avvenuta registrazione sin dal mese di febbraio. Nulla. Tale situazione di disorganizzazione, di confusione, di incertezza si ripercuote ovviamente sui cittadini sempre più esasperati e preoccupati, il tutto mentre intere famiglie hanno perso il lavoro, commercianti e artigiani rumoreggiano - legittimamente - per aver perso le loro entrate, additando alle Istituzioni i ritardi nella somministrazione dei vaccini che sono, al momento, l'unica via d'uscita dall’emergenza sanitaria ma anche economica.
Signor Prefetto, è solo una parte delle evidenti discrasie che verifichiamo e che, in un contesto di preoccupazione e di tensione sempre più accentuate, sono intollerabili per quanto ci riguarda. Le chiedo, Eccellenza, di convocare un urgente incontro con i rappresentanti della Direzione generale dell’Asl, del Servizio di prevenzione sanitaria, del Distretto sanitario 67, del rappresentate ANCI in seno all’Unità di Crisi regionale, con l'auspicio che si determini al più presto un'inversione di rotta che, nel malaugurato caso non dovesse esserci, porterebbe ad una crisi sempre più generalizzata della nostra comunità".