AIFA stoppa vaccino AstraZeneca in tutta Italia per motivi precauzionali

Si attende il pronunciamento dell'EMA

Redazione Irno24 15/03/2021 0

L’AIFA - si legge in una nota ufficiale - ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA (European Medicines Agency), il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid-19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso.

L’AIFA, in coordinamento con EMA e gli altri Paesi europei, valuterà congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione. AIFA renderà nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile, incluse le ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose.

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Redazione Irno24 20/11/2024

Valle dell'Irno al setaccio dei Carabinieri: sequestrata droga, 8 denunce

Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere. L'attività dei militari ha interessato in particolare i comuni di Mercato San Severino, Baronissi e Fisciano.

Nel corso dell’operazione, che ha impiegato un dispositivo composto da diverse pattuglie, sono stati controllati 140 veicoli, identificate 193 persone e comminate 25 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Inoltre, sono stati sequestrati quantitativi di hashish, cocaina e crack e 3 assuntori di stupefacenti sono stati segnalati alla Prefettura di Salerno. Infine, una persona è stata proposta per il foglio di via obbligatorio e 8 deferite all’Autorità Giudiziaria per violazioni penali in tema di Codice della Strada, armi e stupefacenti.

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Redazione Irno24 03/08/2023

"Malamovida", strategie di prevenzione in Prefettura a Salerno

Si è tenuta in mattinata, a Salerno, presso il “Salone Azzurro” del Palazzo di Governo, una riunione del “tavolo tecnico” istituito presso la Prefettura, a seguito di numerosi incontri del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutisi sul tema, con il compito di individuare meccanismi atti a favorire la diffusione della “cultura del divertimento” nella legalità e in condizioni di sicurezza.

Ci si propone di aumentare la sensibilizzazione dei giovani e, in generale, di tutti i fruitori delle attività di intrattenimento, contrastando così il fenomeno della “malamovida”, nonché le forme di illegalità e di inciviltà in prossimità dei fast food, che incidono in maniera evidente sulla vivibilità degli ambienti urbani.

Hanno preso parte all’incontro, coordinato dalla Prefettura, rappresentanti della Provincia di Salerno, del comune capoluogo, di ANCI Salerno, delle forze di polizia nonché di Confesercenti, Confindustria e Confcommercio. Dall’analisi dei dati, in possesso delle forze di polizia, emerge la conferma che la “malamovida” in questa provincia presenta un quadro meno allarmante rispetto ad altre realtà metropolitane, maggiormente permeate dal fenomeno. Tuttavia, si ritiene fondamentale intervenire in chiave preventiva, per intercettare gli episodi violenti e di abuso di sostanze alcoliche prima che si manifestino.

Il Tavolo si propone, innanzitutto, di individuare, insieme alle associazioni di categoria dei gestori dei locali di pubblico intrattenimento, una serie di interventi e misure volti a regolamentare i momenti dedicati al divertimento. L’auspicio è di innescare un meccanismo che consenta di valorizzare i comportamenti dell’esercente “virtuoso”, che intenda muoversi in una logica di collaborazione operosa con i comuni e le forze di polizia, per la prevenzione di comportamenti di disagio giovanile prima che sfocino in atti vandalici e aggressioni. Si ritiene altrettanto imprescindibile mettere in atto sistemi per premiare i ragazzi che scelgono il divertimento “in sicurezza”.

Sono state poste le basi per mettere in campo delle specifiche intese programmatiche, che saranno inserite in un apposito protocollo, sottoscritto dai partecipanti al tavolo, finalizzate a rafforzare, attraverso una più stretta collaborazione con i gestori dei locali, le strategie di prevenzione dei fenomeni illegali connessi alle attività di intrattenimento. In particolare, ci si propone di realizzare concrete iniziative per la diffusione della “cultura del divertimento sano”, nella legalità e in condizioni di sicurezza, promuovendo campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani e, più in generale, a tutti i fruitori delle attività di intrattenimento, volte a prevenire l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcolici nonché a diffondere stili di vita e comportamenti consapevoli.

I componenti del consesso hanno, inoltre, posto le basi per affrontare il tema del disagio giovanile a tutto tondo, partendo dalla prevenzione, atteso che il fenomeno non si manifesta solo con il consumo smodato di alcolici e stupefacenti, ma anche attraverso la violenza delle “baby gang”, fino ad arrivare al pericolosissimo e subdolo cyberbullismo, favorito dalla grande facilità di accesso ai social media. A tal proposito al tavolo verranno coinvolte a breve altre istituzioni, tra cui l’indispensabile mondo della scuola, per mettere in campo vere e proprie attività di sensibilizzazione.

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Redazione Irno24 05/01/2022

Vaccino obbligatorio per gli over 50, voto unanime del CdM

Approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri il decreto legge che impone l'obbligo vaccinale per gli over 50, valido fino al 15 Giugno. Riguarderà tutti i residenti in Italia, compresi i cittadini stranieri, fatta eccezione solo nei casi di "accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore".

Inoltre, fino al 31 Marzo, sarà necessario il green pass base (ottenibile quindi anche con tampone negativo) per lavoratori e clienti dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti); lavoratori e clienti delle banche; lavoratori e clienti di negozi e centri commerciali (esclusi alimentari e farmacie); lavoratori e utenti di uffici pubblici (il Comune, ad esempio) e servizi pubblici (le Poste).

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